Mancava lo Scatolone Fabbricone, pieno di tutta la roba di cartoleria-e-non-solo di casa.
Se ti serviva qualcosa, qualunque, da una gomma da cancellare alla carta vetrata, lo trovavi li.
Il cartoncino e le matite colorate.
I pennelli, gli acrilici, il fimo, il das.
I bottoni, I rocchetti, quattro/cinque tipi di colla.
I nastrini, i pizzi.
Se mi girava lo aprivo e creavo qualcosa.
“Tocca ricostruire quello scatolone.” Pensavo sotto Natale.
Un fiore chiamato..
La vita è un brivido che vola via, dice un folle di nostra conoscenza.
Mi ci ha fatto riflettere un signore che si è seduto vicino a me sul bus.
Odorava di naftalina e leggermente di pipì, un po’ come quando i panni si asciugano male o prendono umidità.
Era un signore elegante, in giacca e camicia, col bastone e i baffi bianchi.
Mi sono chiesta chi fosse a prendersi cura di lui, se una moglie o un figlio o semplicemente sé stesso.
Mi sono chiesta quanto diventi difficile pensare a tutto.
Vacanze, iPhone, l’Autunno e la meraviglia..
Eccoci qua.
Arriva l’Autunno, cadono le foglie e i cieli si coprono di nuvolette candide che sembrano degli zuccherifilatizozzidipolvere e dopo tuuutto questo tempo sono tornata a scrivere, non sapete quanto mi mancasse!!
Beh! Era Estate anche per me e mi sono goduta le vacanze con il mio Matteo.
Dopo che si lavora tutto l’anno, le ferie sono d’obbligo ad Agosto a Londra!
Qui non si può stare, quindi..
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Un enorme lombrico
Here we are!
Finally. Da quando sono tornata non ho mai avuto un secondo per scrivere.
Siete mai stati a Londra? Se la risposta è sì, allora avrete sicuramente fatto caso e apprezzato la fantastica, strepitosa, #metrodilondra, o London #tube.
Tube. Analizziamo questa parola. Perché effettivamente ricorda un impianto idraulico (non so in realtà se sia definita tube per questo :D), ma a onor del vero ogni volta che vedo il buco del tunnel, o che vedo uscire la testolina del primo vagone dal buco nel muro, non riesco a pensare ad altro che ad un enorme verme. O lombrico, as you wish.
Millepiedi. Se vogliamo allungare l’immaginazione alle zampette di tutte le persone che salgono e scendono, in un vortice infinito di passi e pensieri e di volti e vestiti.
L’attesa, il divano, la vié
Hey guys!
Tanto per cambiare, ho fame.
Quella non mi manca mai, neanche quando sto male.
#Assurdo.
Quindi mi sono fatta una bella tazza di #tea (all’inglese, è anche l’ora giusta -ovviamente questa in cui ho iniziato a scrivere-) e mi sono piazzata sul divano.
Stamattina me ne sono andata un po’ in giro e mi sono resa conto di una cosa #fondamentale: non importa quanto un divano sia bello, deve essere prima di tutto comodo.
13 ore.
Rieccomi.
Passano i giorni e ogni tanto posto qualcosa. Cerco di essere attiva, ma ogni tanto l’estro creativo si affievolisce!
Dipende tutto dal mio umore. Non se è sereno o uggioso. (Si può definire un umore uggioso?) Soltanto se è in vena creativa.
Che poi alla fine basta iniziare a scrivere e le parole fluiscono da sé.
Oggi sono così stanca!
Time to.. Lasagna!
Hi everyone!!
Today is Lasagna-day! Ma non per Matteo e me. Una volta al mese ci basta! E l’abbiamo fatta venerdì scorso, che avevamo amici a cena!
Mi sento di scrivere questa ricetta perché in realtà ho sempre pensato che la lasagna fosse complicata da fare.
A dispetto di quel che pensavo, è super-easy.
E viene supersaporita facendo gli ingredienti in casa. Ed è davvero semplice.
Vediamolo insieme.Continue reading “Time to.. Lasagna!”
Vivere a Londra: coinquilini oppure..
Ultimamente ho avuto un po’ di tempo per riflettere su una differenza che ho vissuto sulla mia pelle.
E’ la seconda volta che vengo a vivere a Londra, e forse un po’ per bisogno, un po’ per hobby, è la seconda volta che mi ritrovo a scrivere una specie di diario.
Londra è una giungla, e se non si creano un po’ di difese intorno, ti inghiotte.
Per noi che veniamo dal continente assolato è un po’ un “animale curioso“.
La vaschetta della felicità
Avete presente quei giorni bui in cui ti alzi dal letto e non sai che hai, non lo sai proprio, sai solo che l’unica cosa che vorresti (a parte la nostra macchinetta del caffè già menzionata qui -> Buongiorno! (oppure no!?) <-) è oziare a letto tutto il giorno?
Bene, sappiamo tutte che non possiamo.
Perché dobbiamo andare a lavoro, o uscire, o (nel mio caso) a sistemare casa, mandare cv online e ricavare qualche interview.
La prima cosa che facciamo al mattino è inevitabile: spegniamo la sveglia/prendiamo il telefono einiziamoanavigare.
Whatsapp, eMail, Twitter, Facebook.. e chi più ne ha più ne metta.
Dalla Tazza della colazione alla Vita: scelte.
..e dopo una giornata tutta di corsa, stai finalmente stendendo i panni (ultima cosa da fare prima di sederti E RILASSARTI), avvicini una canottiera al naso per inebriarti del profumo dell’ammorbidente..
..e ti rendi conto di aver fatto la lavatrice senza usare né quest’ultimo, né il detersivo.
#Complimenti.
A quel punto ti siedi, a metà bucato, su una sedia al tavolino, a fissare i panni.Continue reading “Dalla Tazza della colazione alla Vita: scelte.”